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Antonio Livi
Vera e falsa teologia
 

Antonio Livi

Vera e falsa teologia
Come distinguere l’autentica “scienza della fede” da un’equivoca “filosofia religiosa”

Collana "Grande Enciclopedia Epistemologica", n. 8 (GEE 8)
ISBN  978-88-88926-65-0
Prima edizione 2012.

Pagine 320.
Prezzo € 25,00.

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LA COLLANA
Le monografie della GEE, affidate a riconosciuti specialisti della materia, passano in rassegna i saperi che ambiscono a un riconoscimento come scienza, analizzandone lo specifico oggetto di studio e le finalità cognitive, per poi procedere a una valutazione critica dell’adeguatezza del metodo di indagine in rapporto all’oggetto prescelto e agli scopi che ci si prefigge. Vengono così a essere esaminati i diversi possibili saperi (la filosofia, la matematica, le scienze uomane e sociali, le scienze storiche, le scienze della natura fisica e della vita) con l’obiettivo di mettere in luce lo statuto epistemologico di ciascuno di essi e di precisare, anche con lo studio comparato degli uni con gli altri, il senso e la portata aletica delle tesi che ciascun sapere presenta come risultato delle proprie ricerche.

QUESTA MONOGRAFIA
Dal punto di vista epistemologico, la “scienza dell’esperienza”, ossia dalla filosofia, si distingue formalmente dalla “scienza della fede”, ossia la teologia cristiana in senso proprio. Anche la filosofia affronta l’argomento di Dio (con quella parte della metafisica che si chiama “teologia naturale” e dimostra la necessità di pensare una Causa prima come ragione ultima di ogni realtà) e l’argomento della religione (con quella parte dell’antropologia che esamina l’esperienza religiosa fondamentale), ma questi stessi argomenti hanno nella teologia cristiana una valenza epistemica diversa, perché il discorso su Dio muove da quanto Dio stesso ha rivelato di Sé, e il discorso sulla religione si basa sul nuovo culto «in spirito e verità» che è stato inaugurato dal Verbo Incarnato. La vera teologia è opera di chi crede nella verità rivelata e procede con metodo scientifico a formulare ipotesi di interpretazione del dogma al servizio della fede della Chiesa. Ma, essendo questo il suo statuto epistemologico, essa deve rispettare il proprio limite ermeneutico e non rimettere in discussione ciò che costituisce il nucleo essenziale (sia in senso semantico che in senso aletico) della fede di sempre e di tutti. Procedere diversamente significa fare, non più teologia ma “filosofia religiosa”, che è un discorso su Dio e sulla religione ibrido e incoerente, privo di consistenza aletica.

L’AUTORE
Antonio Livi (Prato 1938) è professore emerito di Filosofia nell’Università Lateranense, socio ordinario dell’Accademia di San Tommaso e presidente dell’ISCA (International Science and Commonsense Association). In questo trattato Livi affronta i problema attuali della scienza teologica dopo oltre mezzo secolo di studi epistemologici, iniziati con Il cristianesimo nella filosofia. Il problema della filosofia cristiana nei suoi sviluppi storici e nelle prospettive attuali (1969) e con Étienne Gilson: filosofia cristiana e idea del limite critico (1970) e poi proseguiti con Verità del pensiero. Fondamenti di logica aletica (2002), La ricerca della verità. Dal senso comune alla dialettica (2005), Razionalità della fede nella Rivelazione. Un’analisi filosofica alla luce della logica aletica (2005), Filosofia e teologia (2008) e Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede (2010).

 
Lourdes Velázquez
Verità e certezza
 

Lourdes Velázquez

Verità e certezza
La crisi dello scientismo e il realismo del senso comune

Collana "Biblioteca di Sensus Communis", n. 8 (BSC 8)
ISBN  978-88-88926-66-7
Prima edizione 2011.

Prezzo € 20,00.

L’AUTRICE

Lourdes Velázquez occupa una cattedra di Filosofia presso l’Università Pontificia del Messico ed è pure professoressa nella Facoltà di Bioetica dell’Università Anáhuac del Messico. Le discipline da lei particolarmente coltivate sono la logica, la filosofia del Messico e la bioetica. É autrice dei volumi Filosofia e medicina nel Messico antico e Verdad y certeza, oltre che di numerosi saggi in riviste specializzate e atti di congressi. E’ membro del Comitato Direttivo della Federazione Internazionale delle Società Filosofiche (FISP) e dell’Accademia Messicana di Bioetica.

LA COLLANA

La “Biblioteca di Sensus communis”, che si affianca all’omonima rivista semestrale (Sensus communis - Annuario di logica aletica), pubblica testi e monografie che documentano le vicende della nozione filosofica di “senso comune”, nozione nata nel Rinascimento ad opera degli umanisti, i quali ripresero in chiave antiscettica la nozione ciceroniana di «communis consensio» o «sensus communis».

 

Domenico Alfonsi - Mario Mesolella (edd.)
Angela da Foligno, la grande metafisica della mistica

 
Domenico Alfonsi - Mario Mesolella (edd.)
Angela da Foligno, la grande metafisica della mistica
Studi di logica aletica sul "Liber".

Collana "Quaderni di logica aletica", n. 1 (QLA 1)
ISBN  978-88-88926-44-5
Prima edizione 2011.
Pagine 128.
Prezzo € 20,00.

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LA COLLANA

La collana nasce come sussidio alle attività di studio della ISCA (International Science and Commonsense Association). In essa saranno pubblicati gli atti dei convegni, le recensioni e le collettanee relative alle opere degli amici e dei sostenitori dell’Associazione. L’ISCA è una libera unione di studiosi che a titolo personale collaborano agli specifici fini statutari, consistenti nello sviluppare ricerche interdisciplinari e principalmente filosofiche sui temi relativi alla verità, nell’intento di superare l’attuale predominio del pensiero scettico o relativistico, con il conseguente pragmatismo che rischia di compromettere il riconoscimento dei valori trascendenti, la tensione verso gli ideali e l’impegno morale e religioso di tutto l’Occidente. L’ISCA è intrinsecamente connessa all’Unione apostolica “Fides et ratio” per la difesa scientifica della verità cattolica, fondata da Antonio Livi per favorire, mediante l’applicazione rigorosa dei principi della logica aletica, una più adeguata conoscenza delle ragioni della fede cristiana, nella prospettiva della nuova evangelizzazione promossa da Benedetto XVI.

QUESTA MONOGRAFIA

Sono qui pubblicati gli atti del convegno su “Angela da Foligno. La grande metafisica della mistica”, svoltosi a Foligno il venti novembre del 2010; un progetto rientrato nel VII centenario del transito della mistica folignate e facente seguito a tutta una serie di attività culturali che il “Cenacolo Beata Angela” promuove da circa vent’anni, per penetrare con sempre maggiore profondità nelle ricchezze spirituali contenute nel Liber angelano. L’incontro ha costituto anche il primo convegno annuale della ISCA (International Science and Commonsense Association), un’associazione culturale fondata da Antonio Livi con l’intento di studiare sistematicamente i presupposti logici di ogni possibile asserto che pretenda di avere un valore veritativo.
La prima relazione è del prof. Roberto Di Ceglie, il quale cerca di approfondire il rapporto tra “ragione” e “rivelazione” contenuto nel Liber, per ben focalizzare gli obbiettivi ai quali mira l’esperienza in esso contenuta. Successivamente, il prof. mons. Mario Pangallo, con un’attenta e minuziosa lettura del Liber in lingua originale, entra subito nel vivo della questione mostrandone la stupefacente ortodossia metafisica. A seguire, la prof.ssa Valentina Pelliccia offre un dettagliato esame dei termini della conoscenza presenti negli scritti angelani, mostrando come la mistica folignate, pur non possedendo il linguaggio tecnico della metafisica, presenti un
certo rigore nella descrizione della propria esperienza. Infine il prof. mons. Antonio Livi trae una sintesi, mostrando in primo luogo la relazione logica che vi è tra mistica e fede nei misteri rivelati per poi mostrare in che modo la mistica può aiutare l’accettazione per fede della verità soprannaturale contenuta nella rivelazione divina. In appendice si riporta la recente catechesi di Benedetto XVI su Angela da Foligno e il saggio del domenicano padre Innocenzo Colosio dal quale è tratto il titolo stesso del convegno.

I CURATORI


Domenico Alfonsi - Francescano conventuale, ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e presso la facoltà teologica “San Bonaventura”di Roma. Ha poi conseguito la laurea in Lettere e filosofia
nell’Università di Perugia e ha svolto attività di docente nei licei statali e presso la facoltà teologica “San Bonaventura”. Dal 1985 si occupa prevalentemente della spiritualità della Beata Angela scrivendo varie opere, tra le quali: La figlia dell’estasi. Biografia spirituale della Beata Angela da Foligno (edizioni Cenacolo, Foligno 1997) e Il viaggio (edizioni Cenacolo, Foligno 1991).

Mario Mesolella - Nato a napoli nel 1984, si è laureato in filosofia presso la Pontificia Università Lateranense. Coordina, come segretario generale, le attività di ricerca e i convegni scientifici dell’ISCA (International Science and Commonsense Association). Come frutto delle sue personali ricerche nel campo della logica aletica, ha pubblicato un saggio su La preghiera naturale. Analisi del “Padre nostro” alla luce della logica aletica (Casa editrice Leonardo da Vinci, roma 2010). Ha inoltre diretto l’opera collettania I filosofi moderni del senso comune. Pascal, Buffier, Reid, Vico, Balmes, Rosmini (Casa editrice Leonardo da Vinci, Roma 2010).
 
Thomas Rego
La filosofía del sentido común en Aristóteles
 
Thomas Rego
La filosofía del sentido común en Aristóteles
La doctrina aristotélica de las ‘koinai doxai’, los ‘endoxa’ y los primeros principios de la demostración en comparación con la teoría de Antonio Livi acerca de las primeras verdades existenciales

Collana "Sensus communis - Annuario di logica aletica", n. 14 (SC 14)
ISBN  978-88-88926-39-1
Prima edizione 2011.
Pagine 144.
Prezzo € 20,00.

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LA COLLANA

Sensus communis - Annuario si logica aletica pubblica con periodicità semestrale una sintesi aggiornata delle ricerche  sulla logica aletica, la nuova disciplina filosofica che – secondo l’impostazione che le ha dato Antonio Livi – costituisce un’applicazione sistematica della filosofia del senso comune ai problemi attuali dell’epistemologia. Ciò consente di comprovare dialetticamente la funzione critica del “senso comune”, inteso questo nella sua accezione propriamente epistemica e non meramente sociologica o psicologica. In effetti, i migliori risultati speculativi ottenuti dal pensiero contemporaneo con gli sviluppi della logica aletica mettono a frutto le intuizioni dei moderni filosofi del senso comune (Claude Buffier, Thomas Reid, Giambattista Vico, Antonio Rosmini, Charles S. Peirce, Ludwig Wittgenstein, Étienne Gilson, Luigi Pareyson, Romano Guardini, Hans-Georg Gadamer, Enrico Castelli, Donald Davidson), i quali si impegnarono a riscattare la modernità dalla falsa alternativa di scetticismo e razionalismo.

Fondata nel 2000 da Antonio Livi, Sensus communis  ha un comitato di redazione composto da Mario Mesolella, Valentina Pelliccia e Thomas Rego, e ha pubblicato saggi di autorevoli studiosi europei e americani, tra i quali Evandro Agazzi, Michel Bastit, Enrico Berti, Mario Bunge, Georges Cottier, Eudaldo Forment, Umberto Galeazzi, Stanley L. Jaki, Ralph McInerny, Tomás Melendo Granados, Pier Paolo Ottonello, Vittorio Possenti, Joseph Ratzinger, Walter Redmond, Dario Sacchi, Juan José Sanguineti, Joseph Seifert, Robert Trundle, Berthold Wald.

QUESTA MONOGRAFIA

«Thomas Rego ha saputo mettere in luce, attraverso un’analisi rigorosa dei testi, la dottrina di Aristotele circa i principi della conoscenza in generale e i principi della “scienza” (episteme) in particolare. La conclusione cui perviene è che la logica aristotelica non si basa esclusivamente sui “primi principi” (hai protai archai), intesi come i principi della “scienza” (episteme), ma si basa anche e soprattutto sui giudizi esistenziali di immediata evidenza per ogni soggetto (hai koinai doxai), che costituiscono i principi della conoscenza in generale: conclusione, questa, che giustifica ampiamente l’aggettivo “originale” con cui ho qualificato il suo lavoro, visto che da molti secoli a questa parte gli studiosi hanno ristretto la logica aristotelica alla “dialettica” (nella quale sono fondamentali i principi della “scienza”), restando quindi nell’ambito della logica “formale” e ignorando la presenza nel corpus Aristotelicum (si tratta di una presenza spesso implicita, ma non per questo meno determinante) di una consistente logica “materiale” (o “logica “aletica”), nell’ambito della quale sono invece fondamentali i principi della conoscenza in generale, ossia le prime verità in senso assoluto» (dalla Presentazione, di Antonio Livi).

L'AUTORE


Thomas Rego (Steeton, 1980), membro del consiglio scientifico di Sensus communis – Annuario internazionale di logica aletica, ha iniziato i suoi studi a Cambridge per poi concluderli in Argentina. A Buenos Aires ha insegnato Storia della filosofia antica presso la Universidad Católica Argentina. A Roma, preso l’Università Lateranense, ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulla gnoseologia di Aristotele. Ritornato in Argentina, svolge attività di ricerca scientifica e di insegnamento presso la Universidad Católica de La Plata (Buenos Aires). Ha pubblicato numerosi saggi su riviste filosofiche, tra i quali: «Aristóteles, fuente principal del De principiis naturae», in Sapientia 61 (2006), 81-110; «La preeminencia de la causa final. Estudio sobre el De principiis naturae 4», in Intus Legere Filosofía 3/2 (2009), pp. 47-68; «Lo evidente y obscuro en la experiencia. La doctrina de Aristóteles sobre el conocimiento inmediato y algunas interpretaciones contemporáneas», in Aquinas 53/2-3 (2010), pp. 423-445; ha collaborato inoltre all’opera collettanea O. Beltrán, H. J. Delbosco, J. F. Franck, J. P. Roldán (eds.), Contemplata aliis tradere. Miscelánea homenaje al profesor Juan R. Courrèges en su 75° aniversario (Buenos Aires: Dunken, 2007) con un saggio su «Santo Tomás deudor de Platón y Aristóteles en la composición de las substancias» (pp. 505-516).

 

 
Giovanni Papini
Un uomo finito
 
Giovanni Papini
Un uomo finito
Nuova edizione annotata e con un'appendice di pagine inedite a cura di Anna Casini Paszkowski.
Introduzione critica di François Livi

Collana "La filosofia nella letteratura", n. 1 (FL 1)
ISBN 978-88-88926-38-4
Prima edizione 2011.
Pagine 362.
Prezzo € 23,00.

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Giovanni Papini (1881−1956) cominci a scrivere Un uomo finito nel 1908, quando aveva ventisette anni e da poco si era conclusa l’esperienza del Leonardo, la sua battagliera rivista letteraria Il. Aveva già pubblicato Il crepuscolo dei filosofi cosa». Di questo progetto parla più volte anche all’amico filosofo Giuseppe Prezzolini, dicendogli in una lettera: «Ho già cominciato una specie di autobiografia ideale, tipo Wilhelm Meister, che esporrà i resultati migliori delle mie diverse esperienze». In un’altra occasione gli dice «Sarebbe la storia interna e tragica di un’anima che ha sognato grandi cose e che si ritira e rinunzia per il riconoscimento della propria debolezza e per l’ostilità e bassezza degli uomini. Sarà fatto di ricordi, di sfoghi, di lirica ecc. Non dirò che sia proprio autobiografico, ma certo ci sarà molto di me e della mia anima». La lettura di questo libro, pubblicato nel 1913,  serve a comprendere come lo scrittore toscano, dopo aver lucidamente criticato le varie proposte filosofiche che la cultura occidentale tra Ottocento e Novecento gli avevano prospettato, abbia potuto trovare nella rivelazione cristiana quella verità esistenziale assoluta che aveva sempre sinceramente cercato. (1906) e le raccolte di racconti fantastici Il tragico quotidiano (1906) e Il pilota cieco (1907) che gli avevano dato vasta notorietà. In una lettera di Papini all’amico pittore Ardengo Soffici si legge: «Ho cominciato ieri una specie di romanzo tratto dalla mia vita, e sento d’esser cosi pieno di cose e di ricordi poetici che verrà certo una bella
 
«In Un uomo finito la ricerca soteriologia conduce a una impasse. Una notevole distanza separa il narratore dal Dio cristiano. Gli accenni al Vangelo, alla fede e alla mistica cristiana sono per il momento incasellati in un armadio culturale. Otto anni più tardi, dopo l’esperienza traumatica della Prima Guerra mondiale, la Storia di Cristo (1921) rappresenterà il seguito logico, per nulla previsto, e tanto meno programmato, di Un uomo finito. Per sua esplicita ammissione, dopo la storia di un uomo che volle essere Dio, Papini scriverà la storia di un Dio che si è fatto uomo per amore verso gli uomini» (dall’Introduzione critica di François Livi).

Nell’edizione 2011 realizzata dalla Casa Editrice Leonardo da Vinci i lettori troveranno: il testo di Un uomo finito, pubblicato da Giovanni Papini nel 1913, con annotazioni di Anna Casini Paszowski (ricavate soprattutto dalla corrispondenza con Giuseppe Prezzolini) e la pubblicazione di alcuni capitoli inediti del romanzo e un nuovo manoscritto recentemente ritrovato.
 

 
 

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