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(2007, pp. 134, € 20,00)
QUESTA MONOGRAFIA
Il progressivo distacco dal “senso comune” da parte dei sistemi di pensiero “autoreferenziali”
si è risolto nella deriva atea e relativista delle filosofie post-hegeliane e nel diffuso
convincimento dell’incapacità della ragione di dare risposta ai grandi interrogativi
sul destino dell’uomo. La sfiducia nella fondazione metafisica della verità influenza oggi
anche larga parte del pensiero teologico cattolico, facendo scadere l’intelligenza della
fede in un discorso retorico, sostanzialmente inutile per ottenere un dialogo proficuo
con la cultura secolarizzata. In questo saggio viene analizzato criticamente quel processo
storico che, attraverso l’ingiustificato rifiuto della metafisica, ha portato al suicidio
della ragione: tale analisi serve a mostrare come il ritorno alla metafisica sia oggi più che
mai necessario se si vuole restituire sia alla filosofia che alla teologia il valore di un
autentico sapere.
L'AUTORE
Massimiliano Del Grosso
(Benevento 1979) ha conseguito il titolo di licenza in Filosofia
con specializzazione di indirizzo gnoseologico presso la Pontificia Università
Lateranense di Roma, dove attualmente è impegnato in un lavoro di ricerca presso la cattedra
di Filosofia della conoscenza e collabora alla rivista internazionale di filosofia
Aquinas. Insegna materie filosofiche presso lo Studio Teologico di Benevento.

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