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(2005, pp. 150, € 20,00)
QUESTA MONOGRAFIA
L'autore ripercorre le linee del dibattito che circa la filosofia del senso
comune si è generato in Italia da quando nel 1990 apparve il libro di Antonio
Livi intitolato appunto Filosofia del senso comune. Un dibattito
utilissimo, perché non vi è forse una nozione filosofica che più di quella di
"senso comune" attiri accuse di "ingenuità", spesso dovute a incomprensione o a
pregiudizio, entrambi superabili solo mediante un sereno e rigoroso confronto
critico tra "obiezioni e risposte".
L'AUTORE
Roberto Di Ceglie, condirettore di
Sensus communis, insegna Filosofia della religione
nell'Università Lateranense (Roma). Le sue ricerche si muovono tra la questione
della verità e la sua tematizzazione riguardo alla religione e alla fede
cristiana. Al primo argomento ha dedicato: Senso comune e verità. Verso un
fondamento comune alle diverse formulazioni della verità (2004) e Pluralismo
contro relativismo. Filosofia, religione, politica (2004). Al secondo argomento
vanno ricondotti: Verità della Rivelazione. I filosofi moderni della "Fides et
ratio" (2003); Étienne Gilson. Filosofia e Rivelazione (2004);
Religione e
verità. Un'analisi filosofica tra cristianesimo e altre religioni (2005).

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